Sentieri di pensiero

Poesie, racconti e riflessioni.

 

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sabato, 14 giugno 2008

La coda del serpente

Matteo Sabbatani

 

Ricordo

d’esser nato

per vivere

e,

ora come ora,

m’accontento.

Ma non escludo,

un giorno,

l’opportunità

del rimpianto

per aver vissuto

e non poter rinascere

Postato da: matteosabbatani a 21:44 | link | commenti (4) |

martedì, 27 maggio 2008

L’avevo detto…
Matteo Sabbatani
Cosa resta,
cos’è che rimane?
E a che giova, del passato,
fare strame?
A non interrogarsi,
non domandarsi nulla,
a vivere per sempre
come un bimbo nella culla.
Però, si badi
che, nel giorno del risveglio,
non vale il gioco del:
“Sarebbe stato meglio!”
Anche il mio:
“L’avevo detto”,
a ben guardare,
servirà a ben poco,
perché è rischioso e sterile
giocare con un fuoco,
sia pur di fiamma flebile,
che non sarà mai cenere.
E, dunque, cosa fare?
Le strade non son molte
e san tutte di morte,
di pegno ingiusto
pagato ad una sorte
priva del gusto
del lieto fine.
Così, dentro un cassetto,
nell’angolo remoto dell’affetto,
potrai trovarci, un giorno,
solo i miei:
“L’avevo detto!”

Postato da: matteosabbatani a 09:01 | link | commenti (7) |

venerdì, 25 aprile 2008

Tempo al libro

&

Bacchilega editore

 

SABATO 3 MAGGIO,

ORE 17.30,

LIBRERIA COOP

CENTRO COMMERCIALE

"IL GLOBO”

A LUGO DI ROMAGNA (RA)

ALAN TARRONI

e 

MATTEO SABBATANI,

presentati da Rosarita Berardi

della

Libera Accademia degli Evasi,

parlano di

“GIOVANE POESIA ROMAGNOLA”,

con lo sguardo rivolto ai loro

“STRINGERO’ LE STELLE”

e

“PENSIERI IN AGRODOLCE” 

Postato da: matteosabbatani a 13:40 | link | commenti (5) |

domenica, 23 marzo 2008

In altalena

Matteo Sabbatani

 

Fosse solo neve

questa bianca coltre

che, come un sudario,

si stende silenziosa

sul mio cuore,

forse,

non sentirei

il bisogno di cercare,

l’esigenza di tentare

e il timore di sbagliare.

Ma ora sono in altalena:

qui non c’è più luna piena

e poi pesa la catena

che mi vieta di sognare,

di aprir gli occhi e di guardare,

con speranza, verso il sole

Postato da: matteosabbatani a 19:39 | link | commenti (2) |

mercoledì, 05 marzo 2008

Alan Tarroni e Matteo Sabbatani,
Due giovani autori, raccontano la loro passione per la poesia.
Alan Tarroni (Ravenna, 1975) ha pubblicato Stringerò le stelle (Tempo al Libro, Faenza, 2006). Matteo Sabbatani (Imola, 1977) ha pubblicato Scandendo il tempo in versi (Bacchilega, Imola, 2006) e Pensieri in agrodolce (Bacchilega, Imola, 2007). Incontro organizzato da Tempo al Libro e Bacchilega Editore.

"Giovane poesia Romagnola",

Presentazione congiunta di "Stringerò le stelle" & "Pensieri in agrodolce"

Sabato 15 marzo, ore 18, "AROMI CAFFE'" - via Severoli 31 c/d Faenza

copertina2

Strano affare questo «scrivere»: vedete, molte volte – proprio come adesso – ho provato a chiedermi perché, cosa mai mi prenda quando, e accade spesso, mi ritrovo a farlo, a buttar giù emozioni, sensazioni e sentimenti talmente fugaci che svaniscono in un attimo. Strano affare questo «scrivere» che, o lo fai in quell’attimo preciso e irripetibile, o non ci riesci più. Strano, pericoloso coltello a doppia lama questo «scrivere», che un po’ ti serve per dire tu chi sei e, un po’, per vomitare – mi si passi l’ineleganza del termine – quel che hai.
Strano specchio questo «scrivere»: di fronte a lui, ti guardi dentro e non puoi mentire, ma te ne puoi fregare – e, anzi, tanto meglio – se gli altri non capiscono o se gli puoi far credere d’aver capito. Già, perché a me – quando scrivo in versi e, molte volte, anche quando butto giù un semplice pensiero,…sì…, insomma, quando scrivo e punto – non importa che si capisca quel che voglio dire (per far quello ho la voce, per fortuna); no, quel che mi interessa – quando scrivo – è suscitare qualcosa in chi mi legge.
Bizzarra cosa questo scrivere: chi lo fa ci si pulisce la coscienza, è vero, ma chi legge ci va a cercare qualco-sa di suo, qualcosa che pensa tu abbia detto – o voluto dire – e che lui non ha mai avuto il coraggio di urlare.  

stringerolestelle

Che cosa succede nel periodo (brevissimo o infinito?) compreso tra i 20 e i 30 anni? Il poeta Alan Tarroni ce lo racconta con una raccolta di poesie cariche d'emozione e incorniciate da due brani in prosa, in apertura e in chiusura del libro. Stringerò le stelle è un viaggio poetico coinvolgente, un affascinante percorso di formazione in versi che porta il lettore a riflettere sulle piccole cose e sui grandi affetti, in una parola: sul valore aggiunto della vita.

Postato da: matteosabbatani a 20:36 | link | commenti (3) |

domenica, 02 marzo 2008

Sogno e paura

S’affollano parole

in un’anima sola

e forse anche quel sole,

che nasce ma non vola,

non scorge più il confine

tra l’orizzonte e il mare:

non resta che intuire

e tu sai che, alla fine,

ti ridurrai a sperare

che s’alzi un nuovo vento

a dispensare vita.

Ma il cuore è un gran deserto

e senti, tra le dita,

il vuoto ed il silenzio

dell’aria che ti sfiora:

persino in mare aperto

sognare fa paura.

Postato da: matteosabbatani a 20:30 | link | commenti (4) |

lunedì, 28 gennaio 2008

Perdonate il narcisismo!

Sabato sera

Postato da: matteosabbatani a 20:13 | link | commenti (6) |

giovedì, 10 gennaio 2008

Io sono nato

per dar lustro al mondo,

non per sedermi all’ombra

della sua sagoma stolta

Postato da: matteosabbatani a 12:34 | link | commenti (4) |

martedì, 08 gennaio 2008

La vita?

Breve riscatto,

che il destino concede a ciascuno

per l’irreversibile tragedia

d’esser nato,

prima del rimedio

un po’ banale

della morte!

Postato da: matteosabbatani a 12:38 | link | commenti (3) |

venerdì, 28 dicembre 2007

Noi poeti?

Narcisismo

e

incontinenza

Postato da: matteosabbatani a 21:14 | link | commenti (4) |